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PERIZIE CIVILI: strategie e opposizioni 2014 Con questioni giurisprudenziali

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PERIZIE CIVILI: strategie e opposizioni 2014 Con questioni giurisprudenziali

Altre info


Reparto Giuridico
Argomento Giuridico
Tipologia Libri
Autore Tigani Sava Antonio
Bontempi Luca
Editore Maggioli
Data Pubblicazione 18/apr/2014
Pagine 262
Edizione 1
Collana L'ATTUALITA' DEL DIRITTO
N. Collana 249
Codice 9788891604750
Descrizione
L’opera, con la sezione QUESTIONI GIURISPRUDENZIALI dove si risponde ai quesiti pratici con l’interpretazione della giurisprudenza più recente, analizza le strategie processuali e le opportunità che si offrono all’avvocato per sindacare le conclusioni del giudice che riguardano la consulenza tecnica nel processo di cognizione e nei riti speciali. Tali opportunità si colgono nel corpo del testo e si evincono ogni qual volta è affrontata la tematica relativa alla soluzione del giudice in presenza di critiche alla consulenza tecnica di ufficio da parte degli avvocati, anche coadiuvati dai consulenti di parte.

- Tra le questioni giurisprudenziali - La consulenza tecnica d’ufficio può svolgere funzione suppletiva dell’onus probandi? - Il giudice di merito, per la soluzione di questioni di natura tecnica o scientifica, ha l’obbligo di nominare un consulente d’ufficio, oppure ben può fare ricorso alle conoscenze specialistiche che abbia acquisito direttamente attraverso studi o ricerche personali? - La decisione di affidare l’incarico ad un professionista iscritto ad una sezione dell’albo dei consulenti tecnici diversa da quella relativa alla materia alla quale si riferisce il ragguaglio da effettuarsi, ovvero iscritto ad un albo professionale differente o ancora ad un professionista non iscritto in alcun albo professionale, è causa di nullità relativa della c.t.u. ed è quindi censurabile se sollevata tempestivamente? - La consulenza tecnica d’ufficio può costituire ‘‘fonte oggettiva di prova’’ e quindi essere destinata – oltre che alla valutazione – anche all’accertamento del fatto processualmente rilevante? - Nel giudizio di appello può essere nominato lo stesso consulente che ha già prestato assistenza in primo grado? - La consulenza tecnica d’ufficio è compresa tra i mezzi di prova la cui ammissione è subordinata alla richiesta della parte? Il Giudice che intende discostarsi dal parere espresso dal c.t.u. sul punto decisivo della controversia deve necessariamente motivare il proprio dissenso valutando tutti gli elementi concreti sottoposti al suo esame? - Il mancato giuramento da parte del c.t.u. è motivo di nullità dell’incarico? - L’eccezione di nullità della consulenza tecnica d’ufficio, dedotta per vizi procedurali inerenti alle operazioni peritali, ha natura giuridica di nullità relativa e per questo dev’essere fatta valere nella prima istanza o difesa successiva al deposito? - La richiesta di consulenza tecnica è soggetta alle preclusioni istruttorie di cui all’art. 183 c.p.c.? - Il consulente può avvalersi dell’opera di esperti specialisti, al fine di acquisire, mediante gli opportuni e necessari sussidi tecnici, tutti gli elementi di giudizio, senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione del giudice, né una nomina formale? - Il termine per proporre l’istanza di ricusazione del consulente tecnico d’ufficio di cui all’art. 192 c.p.c. è perentorio? - Il giudice deve sempre adeguatamente motivare la decisione adottata in tema di c.t.u.? - Il consulente tecnico d’ufficio può assumere notizie e dati aliunde agli atti processuali? - Il giudizio sulla necessità e utilità di fare ricorso allo strumento della con­sulenza tecnica rientra nel potere discrezionale del giudice del merito? - L’esorbitanza delle indagini del consulente tecnico d’ufficio, rispetto ai quesiti formulati, è utilizzabile dal giudice per il proprio convincimento, indipendentemente dall’eventuale sconfinamento dal mandato?
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