Negli ultimi anni la normativa in materia di gestione dei rifiuti ha subito modifiche considerevoli, soprattutto in riferimento all'ideazione del Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti, il SISTRI, uno strumento di controllo innovativo, che entrerà a pieno regime a partire dal 1° giugno. Su tale sistema si sono succeduti diversi interventi normativi che hanno portato al fiorire di interrogativi in merito a: • quali sono i soggetti obbligati ad inscriversi • qual è la convenienza dell'iscrizione anche per i soggetti che possono aderire al SISTRI su base volontaria • quali sono le alle modalità di funzionamento e gli adempimenti da attuare. Ecco uno uno strumento di lavoro ad uso del delegato d'impresa per capire cosa fare e quando in materia di SISTRI, una guida operativa che consente ai soggetti interessati di: - comprendere in quale tipologia rientrano - conoscere quali sono gli adempimenti a cui sono tenuti e in quali tempistiche Uno strumento di lavoro ad uso del delegato d'impresa per capire cosa fare e quando in materia di SISTRI. I contenuti • I quadro normativo di riferimento: il Testo Unico e le novità introdotte dal DLgs 205/2010 • I soggetti e gli adempimenti: chi fa cosa quando • Il sistema sanzionatorio • Il SISTRI e la previgente documentazione cartacea • Come funziona il SISTRI • Le modalità di iscrizione: come compilare le schede • Come compilare e gestire le schede: Registro; Registro cronologico; Area Movimentazione; Area Conducente • Quadro normativo di riferimento aggiornato al DLgs 205/2010 e CM 2 marzo 2011
Indice 1. INTRODUZIONE AI CONCETTI GENERALI 2. IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO: LA DIRETTIVA 2008/98/CE, IL TESTO UNICO E LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DLGS 205/2010 2.1. La nascita del SISTRI 2.2. La matrice comunitaria 2.3. I tratti salienti del sistema 2.4. La normativa in breve 3. I SOGGETTI E GLI ADEMPIMENTI 3.1. Le categorie 3.2. Adempimenti 3.3. Sulla presentazione del MUD 3.4. Registri di Carico e Scarico e FIR 3.5. La responsabilità del produttore del prodotto o del detentore 3.6. Modalità operative semplificate 3.7. Cenni sulle tipologie di trasporto 3.8. La figura del Delegato 4. IL SISTEMA SANZIONATORIO 5. IL SISTRI E LA PREVIGENTE DOCUMENTAZIONE CARTACEA 5.1. Introduzione 5.1.1. Il Registro prima del SISTRI 5.1.2. Il FIR prima del SISTRI 5.1.3. Il MUD prima del SISTRI 5.2. L’introduzione del SISTRI 5.2.1. Le previste modifiche al MUD 6. COME FUNZIONA IL SISTRI, LO SCOPO DEL SISTEMA 6.1. Introduzione 6.2. I pre-requisiti tecnici: USB e Black Box 6.3. L’accesso al SISTRI 6.4. Il Registro Cronologico 6.5. La Scheda Area Movimentazione 6.6. La tracciabilità del trasporto 6.7. La sorveglianza presso le discariche 6.8. Le procedure ordinarie 6.9. La verifica analitica 6.10. Cenni al trasporto intermodale 6.11. Le procedure particolari 6.12. Variazione dati 6.13. Malfunzionamento del SISTRI 6.14. Prime considerazioni sull’avvio del SISTRI 7. LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE: LA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE 7.1. L’iscrizione al SISTRI 7.2. Il ritiro dei dispositivi 8. LA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE REGISTRO CRONOLOGICO ED AREA MOVIMENTAZIONE 8.1. La compilazione del Registro 8.2. La gestione del Registro Cronologico 8.3. Le gestione delle Schede Area Movimentazione 8.4. La gestione dell’Area Conducente APPENDICE NORMATIVA – DM 17 dicembre 2009 Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del DLgs n. 152 del 2006 e dell’art. 14 bis del DL n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009 109 – DM 15 febbraio 2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del DLgs n. 152 del 2006 e dell’art. 14 bis del DL n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009» – DM 9 luglio 2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del DLgs n. 152 del 2006 e dell’art. 14 bis del DL n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009 – DM 28 settembre 2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – DLgs 3 aprile 2006 n. 152 e smi Norme in materia ambientale (Parte IV come modificata dal DLgs 3 dicembre 2010 n. 205) – DM 22 dicembre 2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – Circolare 2 marzo 2011 Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare recante indicazioni operative relative all’assolvimento |